Io ho un caro amico, che si firma Nello Gradirà, che scrive su un giornale che più volte ho citato in questo blog, SENZA SOSTE.
Nello ha sempre avuto una grande lucidità e semplicità, e quindi profondità, di ragionamento.
Per me è sempre stato un punto di riferimento importante: non sempre siamo stati d'accordo, ci sono stati anche momenti duri di confronto, ma ci accumunano e ci legano non soltanto viaggi, adolescenza e maturità passate insieme, esperienze - politiche e non - forti ed indimenticabili, ma anche interminabili gabbionate (particolare calcetto livornese) e trasferte con il Livorno, e, credo, una uguale idiosincrasia verso tutto ciò che suona falso e stupido, soprattutto a sinistra.
Ecco cosa scrive del Manifesto di ieri:
"A me dispiacerebbe se il Manifesto chiudesse, però magari bisognerebbe che ci provasse a vendere qualche copia in più...
Leggete questa citazione da pagina 11 di oggi:
“La linearità orizzontale, la scrittura di superficie di tutto il romanzo, consiste dunque in quello stile marmoreo e lapidario caratterizzato da anafore, asindeti reiterati, frasi brevi, aggettivazione magniloquente e periodi ellittici”.
Certo, così vi ci vogliono sì i contributi pubblici per tirare avanti...
O forse sarà che sono un sempliciotto ignorante e qualunquista. E poi se il New York Times ha già previsto di chiudere l’edizione cartacea nel giro di quindici anni, non sarebbe il caso di essere un po’ lungimiranti, invece di prendersela con Beppe Grillo?"
Il sempliciotto ignorante e qualunquista, a parte una laurea da centodieci e lode e pubblicazione della tesi, mi trova d'accordo in questo suo lieve prendere per il culo le manie della sinistra ed il suo progressivo allontanamento dal Reale.
La mia domanda è se da questo tipo di atteggiamento - certamente lucido e necessario - ne possa uscire una speranza di cambiamento, o se sia solo una nuova fase dell'eterno conflitto interno alla sinistra.
Non credo sia più il tempo, anche se dobbiamo restare vigili, Nello, sul modo in cui vanno previste aperture e semplificazioni.
In ogni caso, grazie ragazzi di Senza Soste.