Silvio c’è… ma a me me lo puppa! i love this game
sabato, 31 dicembre 2005

Si stappa lo spumante un pò più tranquilli e fiduciosi. Le due vittorie con Livorno e Teramo, affatto scontate alla vigilia, ci danno la serenità per affrontare l'inizio d'anno che ci vedranno il 4 a Belgrado e l' 8 con BolognaF a Siena, e per far entrare nel gruppo Jamel.

Non ho visto la partita con Teramo, ma tra radio, giornali e tabellini si capisce una cosa: quando funziona il play (in questo caso Pecile, ma sembra che anche Justin non abbia fatto male, ieri) e giochi con un centro pericoloso (il nostro miglior Ghiaccione) la squadra funziona. Certo: sembra che la squadra abbia giocato molto in velocità più che controllata. Ma se prendi Pecile e Hamilton, devi giocare di corsa ...

E' dai primi post che ho fatto, che insisto su questo tormentone del play-pivot, e del presunto basket "vecchio" a cui si riferirebbe: poi, ieri sera, mi vedo Detroit-Miami e non mi sembra di dire cose tanto vecchie. Ah, già ... Pat Riley è molto più anziano di me!

Prima degli auguri, un ricordo di Giancarlo Primo. Da ragazzino era per me come un semidio, l'Italia con lui vinceva medaglie europee, ed erano miracoli belli e buoni. Poi lo ricordo a Livorno, uno che si è seduto sia da una parte che dall'altra della barricata (annate brutte e sfortunate, tra l'altro, entrambe), e questo dà l'idea del carisma della persona. E ricordo anche una sua lezione, ad arbitri ed allenatori, sulla (indovinate un pò? ...) DIFESA. Il suo motto era: "si vince facendo fare un canestro in meno all'avversario". Dopo un periodo di run and gun, spesso acefalo, mi sembra che il concetto stia tornando di moda. Perchè la difesa, se uno ama questo sport, E' spettacolo.

AUGURI DI UN ANNO BELLISSIMO E BIANCOVERDE. 

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venerdì, 30 dicembre 2005

Ora si vede cosa ci porta san Silvestro: se si gioca come a Livorno, si perde. Potrebbero entrare in gioco molte variabili, stanchezza, panchine lunghe etc... la seconda di due partite in tre giorni è oggettivamente senza pronostico.

tre osservazioni:

1) d'obbligo, per Jamel Thomas. Certamente uno con venti punti tra le mani ci serve. Però chi lo sa se è il giocatore che ci serve? Ho trovato questo commento dei tempi del draft Could be a 2/3 tweener in that aspect. Too careless with the basketball -- a 1:2 assist to turnover ratio is simply unacceptable for a guard in the pros. Good rebounder, however

.

2) a Livorno ho visto Nicola ed altri stare in panchina come se stessero facendo una vacanza noiosa: spero di sbagliarmi, ma questo è preoccupante. Da bordo campo si notano molte cose ...

3) io non riesco ad essere contro Recalcati. Non perchè approvi quello che fa in partita; ma perchè, semplicemente, non lo capisco. Non capisco la logica, la ratio, delle sue scelte. Tenere 40 minuti in campo quel Kaukenas a Livorno è senza motivo. Dimenticarsi di Ghiaccio in panca, di Datome che stava facendo furore, non ha senso. Ripeto: io contesto le cose che capisco, di fronte a quelle che non capisco non riesco. Ci saranno progetti che non conosco. Che ne dite?

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giovedì, 29 dicembre 2005

Quando mi tocca andare a Livorno per vedere la Mens sana è per me una situazione molto particolare; torno a casa mia, vedo con piacere tanta gente di basket con cui ho diviso pomeriggi e serate in altri palasport, vecchi amici, conoscenti. Tutti più vecchi, ma tutti sempre innamorati dello sport più bello del mondo.

Livorno ama il basket in modo viscerale: non è solo eredità di quei fantastici anni 80, è qualcosa che viene da molto più lontano, dal basket pionieristico, all'aperto o nel palazzettino che all'ora di pranzo e cena profumava della cucina dei custodi.

La mia storia col basket inizia a fine anni 60 con la Libertas Fargas, due campionati di B  e poi la A (il mio idolo era, pensate un pò, Gino Natali!) finito con uno spareggio assassino con Biella e Bologna e il ritorno in B. Dopo avere visto Allen e Raykovic, due grandi, fu l'anno di Vic Bartolome, che non imbroccò una partita (con Maurizio, il mio grande amico di basket, è stato oggetto di battute anche a distanza di trent'anni ...).

Era il tempo del palazzettino CONI, si entrava la mattina a vedere la Barcas in serie D (ci giocava un uomo straodinario che non c'è più, Milo) e poi la Toncelli e poi la B della Libertas. Abilitato per 600 persone ce n'erano sempre almeno 1000. E di quei mille ieri sera ne ho rivisti un pò, ed altri mi mancheranno sempre, primo tra tutti Franco Turchi, che mi ha voluto davvero bene.

Ho rivisto Claudio, il mio primo allenatore di minibasket, altri campioni di quei tempi e di tempi più recenti, ex arbitri e allenatori. Ho rivisto e parlato con piacere anche con Gianfranco Benvenuti, sempre in forma, nonostante l'età non più verdissima. E su questo ritorno dopo.

La partita l'ho guardata dalla poltroncina prima fila del parterre grazie a Enzo, che mi ha invitato. Accanto Stefano, ora direttore di banca a Livorno, ma senese, e biancoverde come me. Prima della partita grido un "forza Gigi", il ragazzo mi sente, si gira e ricambia il saluto: sono certo che sarà la sua partita.

Della partita non dico niente, un amico di Livorno che incrocio tra il terzo e il quarto tempo mi confessa che si sta annoiando, io sto male e basta. Kaukenas ha paura anche della sua ombra, Hamilton come sempre non ne imbrocca una, Ghiaccio parte bene e poi viene dimenticato in panchina, a Boisa deve aver fatto male il passaporto nuovo, Woodward non c'è ed Eze dispensa grande fisicità e basket da caproni. Stonerook ci tiene in piedi, Nicola appare svogliato, Pecile è quello che è. Minda piazza tre bombe, ma non incide più di tanto. Per fortuna gli arbitri non ci vogliono male e Livorno é proprio poca cosa. I tifosi si scambiano cori che si dissolvono nell'ambiente troppo grande e troppo bello per tutti, anche per il gioco che viene espresso.

Meno male che c'è Gigino.

A proposito: Cacco Benvenuti quando gli parlo di Gigino come un fuoriclasse, storce la bocca e sentenzia: "un buon giocatore con un ottimo tiro, se a diciott'anni è in A vuol dire che è bravo, ma i fuoriclasse sono un'altra cosa".

E' assolutamente certo che io mi sto bevendo la crescita di Datome come una bevanda preziosa ed unica, e tendo a sopravvalutare ogni suo gesto. Ma spero di rincontrare Cacco tra tre-quattro anni, e potergli dire: ehi coach, forse non era un fuoriclasse, ma, secondo te, come gli sta addosso la maglia di Portland?

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sabato, 24 dicembre 2005

Il regalo di Natale più bello l'ho già ricevuto: Boisa e Stonbrukke comunitari.

Ora aspetto che la Befana/Minucci mi porti qualcosa, magari qualcosa nero come il carbone, ma che tiri dolcemente e, soprattutto, ci prenda.

Auguri biancoverdi ai miei pochi affezionati lettori.

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venerdì, 23 dicembre 2005

Anche col CSKA stessa storia. Quando s'arriva al dunque, non c'è nessuno che prende per mano la squadra.

Firmato

kcjones (orfano di vrbica)

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venerdì, 23 dicembre 2005

Tanti tanti cari auguri.

Spero che passiate un sereno natale con le vostre famiglie ....

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mercoledì, 21 dicembre 2005

BUON COMPLEANNO

ALLO SPORT PIU' BELLO DEL MONDO!!

Il 21 dicembre 1891 si gioca la prima partita ufficiale di basket tra insegnanti e studenti dell`YMCA di Springfield (USA). Di fronte a un pubblico di oltre 200 persone, vincono gli studenti per 5 a 1. Il canestro era un paniere (1), quindi chiuso, cosi` ogni volta che si segnava un punto la palla doveva essere recuperata con l`aiuto di una scala, poi in seguito il paniere fu forato. E` uno sport atipico, perche` nato fondamentalmente dall`ingegno di un solo uomo, James Naismith, un professore di ginnastica canadese. Lo sport, gia` negli anni `20, diviene popolare negli Usa e, in brevissimo tempo, si diffonde in tutto il mondo, attraverso la rete YMCA.

La traduzione in italiano delle regole della pallacanestro risale al 1907 a cura di Ida Nomi (membro della commissione tecnica della Federginnastica), il gioco inizialmente venne chiamato "palla al cesto". Nel 1919 si ebbe il primo incontro, nei giardini della Villa Reale di Monza e l'anno seguente la Federginnastica l'ammise fra le sue discipline e si svolse il primo campionato di basket italiano (vinse la Forza e Costanza Brescia). Al 1921 risale la fondazione della Federazione Italiana Pallacanestro, che nel 1930 si svincolò dalla Federginnastica e venne riconosciuta dal CONI. Una diffusione più capillare dello sport si ebbe però solo dopo la seconda guerra mondiale in seguito all'arrivo delle truppe di liberazione.

(1) a basket city ancora si dice così.

 il padre fondatore

 ... si dice che sul campo che ospitò la prima gara di basket della storia crescesse rigogliosa questa piantina ...

 
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martedì, 20 dicembre 2005

Magari sono scemo. Oppure vedo solo biancoverde.

Eppure, nonostante la vittoria di Mosca sia avvenuta in circostanze particolari (noi al top e loro no, oltretutto senza Vanterpool e Smodis, no, dico ...), nonostante si siano fatti male Duane e Ben, nonostante si stia oggettivamente giocando male, eppure, ripeto:

secondo me domani si fa un partitone!!

nella foto: io, vestito da scemo, con la sciarpa biancoverde

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lunedì, 19 dicembre 2005

OK, missione compiuta. Magari i reggiani se ne tornano a casa a bocca asciutta. Un Play (che tanto play non è, ma tant'è) e un Centro pericolosi in attacco ieri li abbiamo avuti. Peccato che nel progetto originario dovevano fare da rincalzi (di lusso, ma rincalzi).

Qualche cifra di ieri:

Bluthental/English: 35 pt. - Nicholas/Goree: 46 pt. - Hawkins (da solo) 26 pt. - Minard/McIntyre: 38 pt. - Garris/Green: 29 pt.

Hamilton/Woodward: la bellezza di SEI puntoni in due, con un bellissimo 3/10 al tiro.

Dov'è il problema?

postato da: kcjones alle ore 14:28 | Permalink | commenti
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sabato, 17 dicembre 2005

posso sopportare di aver perso contro di lui (qui in una foto di 24 chili fa),

ma non sopporterò di perdere contro questo.

(nella foto mentre guarda con aria di sfida quei quattro gatti ...)

postato da: kcjones alle ore 10:47 | Permalink | commenti (1)
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