... già ... bravi ... bè, loro sono un altro calibro di squadra ... i nostri hanno giocato bene ... dai oh! eri contro il Seska a casa loro ...




Clay Tucker è una guardia ventisettenne di 191 cm. Ottimo tiro dal perimetro e notevole atletismo e doti da leader maturate nel corso di una già importante carriera. Nato il 14 Giugno 1980 a Lima, in Ohio, Tucker inizia la carriera con la maglia dell’Università di Wisconsin – Milwaukee. La sua carriera decolla grazie alla chiamata degli Arkansas RimRockers in D-League, la lega di sviluppo della NBA. In particolare, l’ultima annata lo vede presente ai vertici di tutti i principali ranking statistici: sesto realizzatore ( 19.7) e tiratore da tre (36.9%), primo nelle palle recuperate (2.11 di media) e quarto negli assist (5.5). Da segnalare il suo high di punti segnati in una sola gara, ben 51 (seconda miglior prestazione nella storia della D-League). L’eccellente rendimento gli vale la partecipazione all’All Star Game della Lega e l’invito dei Dallas Mavericks per la Summer League di Las Vegas. Ecco cosa ne pensa il coach Massimo Bianchi: “Clay Tucker è davvero un giocatore completo, che sa essere pericoloso e far canestro in tanti modi, ma è anche abile nell’innescare i compagni. La sua presenza in difesa, testimoniata dal primo posto in D-League nei recuperi, ed anche a rimbalzo, ne fanno un buonissimo giocatore, che sono convinto farà bene nel campionato italiano”.
25 di media di valutazione e prestazioni di altissimo livello. A volte, bisogna saper pescare.
Una notte in coda per acquistare tv e bistecche
C’è chi ha dormito nel sacco a pelo, chi ha piazzato il camper e chi ha organizzato un pullman. Tutto per essere i primi, per guadagnarsi il posto migliore alle 8, l’“ora x” che ha segnato l’apertura del nuovo centro commerciale di Empoli. Alle 2 di mattina erano in 100, alle 4 in 200 e oltre 500 quando le porte scorrevoli del colosso Unicoop si sono aperte. Spintoni, persone rimaste incastrate nei carrelli, un vetro rotto e gente di corsa verso una promozione che... non c’era. Già, tutta colpa di una serie di leggende metropolitane - la più grossa: da Media World televisori a 1 euro a pollice, la Coop che regala la spesa ai primi 50 clienti, viaggi gratis da Obi comprando un cacciavite e altre promozioni inventate dal tam tam delle voci, hanno portato centinaia di persone sul prato che circonda la Coop.


"L’incubo è già là fuori, accanto a un'autostrada dove il Metro Centre, uno sterminato supermarket, ha usurpato le funzioni che un tempo aveva la chiesa..."
E la nostra piazza, i nostri sogni.



La quarta giornata lascia Siena in testa da sola. Perdono Cantù e Rieti, la prima in casa con la Virtus, la seconda a Varese, contro la resuscitata Cimberio del resuscitato Galanda. Lardo commenta: “non eravamo fenomeni prima, non siamo dei brocchi ora”. Vero, ma credo che Rieti si leverà parecchie soddisfazioni … Varese invece no.
Perdono Roma e Treviso, che restano squadre di prima fascia, ma stentano non poco. In particolare Roma, vista contro Biella, non sembra nemmeno una squadra di Repesa.
E’ ancora presto, e lo sarà per un altro mesetto.
Pesaro batte Milano (in una classica degli anni 80), Avellino regola Udine, Montegranaro (con Sharrod Ford migliore in campo) vince netto a Scafati.
Napoli perde con Teramo (che diventa sorprendentemente seconda) e resta a zero. Unica squadra senza vittorie.
Come nella più classica delle regìe, al prossimo turno c’è Napoli – Siena. Sembrerebbe un match impossibile per i campani, ma se fossi Pianigiani andrei molto, molto cauto. Napoli è stata per anni la bestia nera di Siena, ed ha ambiente e qualche giocatore molto orgoglioso. Sarà dura.
Si diceva anche di Bologna che sarebbe stata dura. Eppure, dopo il primo quarto, dove Siena aveva dato il peggio di sé, subendo l’avversario, sparacchiando da fuori, e Bologna aveva giocato con determinazione ed energia, il tabellone diceva 18-16. Mi sono tranquillizzato, aspettando il famoso terzo quarto. Ma già nel secondo, un ottimo Lavrinovic aveva cominciato a farsi sentire. Alla fine il suo plus-minus dice +20, con una gara finita di 12. T-Mac ha fatto un’altra grande prova, mantenendo lucidità in una giornata storta al tiro, ma che non gli ha impedito di mettere dentro la tripla della vittoria. Bootsy continua a latitare: sono pronto a scommettere che sarà il valore aggiunto in Eurolega, ed a Siena in molti rimpiangeranno di non essersi morsi la lingua.
La giornata però è stata caratterizzata dall’ennesimo show del signor futur-show, che a questo punto diventa un personaggio ridicolo.
Alle 16.15 Claudio Sabatini arriva a Cantù, sul campo del Pianella: «Sospesi, non giocheranno a Cantù. Non ci interessano i due punti, prima vengono i principi — aveva stampato il suo manifesto etico, l’immaginifico patron della Virtus-Fortezza —. I nostri americani devono capire dove sono capitati».
Infatti non molto tempo dopo, annulla la sospensione dei quattro americani che avevano fatto i comodi loro, visitando discoteche e rientrando all’alba in albergo. «Hanno capito l’errore», ha detto Sabatini.
Ma perché lo fa? Perché si permette di prendere in giro colleghi e campionato?
Tutto sull’altare della pubblicità, della notizia. Notizia che non doveva trapelare, e sulla quale invece si è fatta una conferenza stampa. Pover’uomo.
Di oggi poi la presa di posizione della Lega contro lo stesso Sabatini: “Ancora una volta siamo costretti a rettificare le dichiarazioni del signor Claudio Sabatini rese in questi giorni in riferimento alla situazione dei diritti Tv della Virtus Bologna. Ci riferiamo alla affermazione secondo cui la Lega Basket avrebbe pagato ad E’ Tv la cifra di 170.000 Euro per acquisire i diritti televisivi della stagione 2006-07. Si tratta di una affermazione falsa in quanto la Lega ha avuto la disponibilità di questi diritti da parte di E’ Tv a titolo gratuito.
Mentre auspica nuovamente che alla fine il buon senso comunque prevalga, la Lega sottolinea come questo comportamento della Virtus Bologna sia dannoso per la economia degli altri 17 club di Serie A che rischiano di vedere vanificata una offerta importante come quella di Sky Italia, con cui la Lega sta trattando un adeguamento dell’attuale accordo destinato a portare ai club nuove ed importanti risorse. Inoltre, rischia di compromettere la credibilità dell’intero movimento e di allontanare l’interesse di partner industriali o sponsor con cui la Lega è in contatto e negoziazione".
Il suo vero nome è Virus Bologna.

NOT IN MY NAME