Silvio c’è… ma a me me lo puppa! Technorati Profile i love basket
venerdì, 25 gennaio 2008
Scontro nell'UDEUR, l'aula del Senato della Repubblica ridotta a Barrino di periferia.

Dal 90 ad oggi, le risse in aula:

20 novembre 1991
- Mentre la Camera discute i provvedimenti di attuazione del pacchetto per l' Alto Adige, il missino Giuseppe Tatarella si alza e si avvicina all'esponente della Svp Johann Benedikter, che sta parlando, strappandogli di mano i fogli del suo intervento e gettandoli in aria.

16 marzo 1993
- Durante il dibattito sulla questione morale, il leghista Luca Leoni Orsenigo espone in aula un cappio da forca, agitandolo verso i banchi del governo. Alcuni deputati cercano di raggiungere i banchi della Lega Nord e solo un fitto cordone di commessi impedisce il contatto fisico.

19 maggio 1993 - Durante la discussione della riforma Rai, il deputato missino Teodoro Buontempo cerca di parlare in aula con un megafono e, all'ordine di consegnarlo, scappa per le scale dell'emiciclo rincorso dai commessi. Il vicepresidente lo richiama e poi lo espelle insieme al collega di partito Marenco che ha urlato "ladri-ladri" e altro.

21 settembre 1994 - Il progressista Mauro Paissan, relatore del decreto "salva-Rai", è interrotto da un boato di proteste provenienti soprattutto dai banchi di Alleanza Nazionale. Un gruppo di deputati di An travolge il muro di commessi piazzati nell'emiciclo e ad avere la peggio è Francesco Voccoli, Prc, messo ko da un pugno mentre faceva scudo a Paissan. Anche un commesso deve ricorrere alle cure dell'infermeria.

2 agosto 1996 - Scambi di insulti e strattoni tra deputati di Polo e Lega nella discussione sul finanziamento dei partiti. Il leghista Cavaliere salta un banco e cerca di raggiungere il deputato Giovine e altri esponenti di Forza Italia. Rotti gli occhiali a Vittorio Sgarbi.

17 novembre 1997 - Rissa alla Camera con fascicoli bruciati, portaceneri rotti, insulti, urla e scontro fisico evitato per pochissimo. Gli incidenti avvengono in Transatlantico tra Enrico Cavaliere, Mario Borghezio e Luciano Dussin della Lega da un lato e Famiano Crucianelli (Comunisti Unitari), Ugo Boghetta e Ramon Mantovani di Prc dall'altro.

29 aprile 1998 - Uno scontro verbale su Juventus-Inter tra il deputato di An Gramazio e l'ex calciatore e deputato Ds Massimo Mauro si trasforma in scontro fisico. Gramazio scatta verso i banchi della maggioranza, Mauro cerca di allontanare con un calcio l'avversario, che intanto lo strattona e cerca di colpirlo. Gran lavoro dei commessi per sedare la rissa.

9 luglio 2003 - Durante la seduta della Camera, alcuni leghisti mostrano t-shirt con la scritta "io non sto con Abele" e "Caino sconti la pena". Il presidente Casini richiama due volte il capogruppo Alessandro Cè, Dario Galli, Luciano Dussin, Andrea Gibelli, Sergio Rossi e Luciano Polledri e poi li espelle. Un esponente del Carroccio si strattona da solo fingendo una sorta di colluttazione con uno dei commessi: "Sì, sto facendo anch'io resistenza. Da qui non mi sposto...".

31 luglio 2004 - Dopo un alterco per alcune battute su Tangentopoli e "nani e ballerine" con alcuni socialisti dei due schieramenti, Davide Caparini (Lega) tenta di sfondare il cordone dei commessi e di avvicinarsi a Roberto Giachetti (Margherita). Per Caparini scatta l'espulsione. Renzo Lusetti (Margherita) finisce in infermeria.

14 giugno 2007 - I deputati leghisti si siedono nei banchi del governo sventolando il titolo della Padania: "Governo fuori dalle balle". Seduta sospesa, poi l'occupazione, per circa un'ora, con i leghisti che urlano slogan e insulti alla maggioranza e quindi la rissa con i deputati del centrosinistra. L'ufficio di presidenza sospende 14 deputati della Lega per dieci sedute. Un record per Montecitorio.

15 novembre 2007 - Un senatore di Forza Italia cerca di prendere a testate un parlamentare del centrosinistra che viene circondato dai colleghi e portato in salvo fuori dall'emiciclo dal presidente della commissione Giustizia Cesare Salvi. Dai banchi di Forza Italia parte anche un sonoro "vaffanculo".

Insomma, se da una parte non piango per la caduta del governo Prodi, dall'altra ho ben chiaro chi sta minando (dai tempi della P2, minimo) l'impianto democratico e costituzionale del Paese.

Occhio ragazzi.
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categoria:storia
lunedì, 21 gennaio 2008
El niño imita a sus mayores y el jugador a sus mejores. Por eso la vida fracasa y el Baloncesto prospera.

questi sono bravissimi
postato da: kcjones alle ore 21:19 | Permalink | commenti (3)
categoria:basket
lunedì, 21 gennaio 2008
S'è perso anche ieri. L'involuzione è un dato e l'inserimento di Mc Leod stenta. C'è stanchezza, evidente.
Comunque mi piace pensare che sono 18 - 2 e quindi non sono io che devo preoccuparmi.

Cantù tributa onori a Pozzecco.
Il Poz sta mietendo onori e giubilo da tutti, da tutte le curve, e la cosa è sottolineata da gridolini di buonismo ovunque.
Secondo me nè il giocatore nè il personaggio meritano tanto.
Mi sbaglio certamente, visto che la penso diversamente da tutti.
Ma a me il Poz non è mai stato simpatico, nè l'ho mai ritenuto un fuoriclasse. Un ottimo giocatore, molto estroso, sì.
Che lo celebri chi lo ha amato lo capisco. Ma gli altri, boh.
Mi puzza di sacrestia lontano un miglio.
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categoria:basket, campionato 2008
domenica, 20 gennaio 2008
EFFETTO ORWELL (liberamente da Senza Soste)

Improvvisa e decisiva l'assenza di dodici senatori di Forza Italia al momento del voto di una mozione di sfiducia parlamentare contro il governatore della Campania Bassolino.

Appena 24 ore dopo si comprende come questo voto a Roma avesse un significato anche a Palermo. Infatti se Forza Italia ha salvato Bassolino, le reazioni alla condanna di Cuffaro da parte del centrosinistra sono state di basso profilo e ad opera di figure di secondo piano, segno di un pieno via libera da parte dell'Unione alla permanenza di Cuffaro alla carica di governatore della Sicilia.

Verrebbe da dire che in una logica spartitoria la camorra è di sinistra e la mafia di destra. AGGHIACCIANTE.

Salvatore Cuffaro è stato condannato a 5 anni di carcere per favoreggiamento nei confronti di un mafioso e all'interdizione perpetua ai pubblici uffici. Omettendo il più possibile il particolare dell'interdizione, i mass media hanno ancora una volta dimostrato che la notizia non la fanno i fatti ma la cornice di racconto degli eventi. Quasi tutti i telegiornali, e quasi tutti gli organi di stampa e i siti internet ufficiali, non hanno aperto tanto con la notizia "Cuffaro, condannato" quanto con quella "Cuffaro, non sono mafioso".

Questo ha prodotto il classico effetto Orwell tanto più inquietante quanto presente in un paese in preda ad una delle sue classiche crisi di sistema: mentre in 1984 la guerra viene chiamata ufficialmente pace e la miseria abbondanza nel media mainstream italiano un governatore di una regione chiave condannato con all'interdizione perpetua dei pubblici uffici (un precedente storico) celebra mediaticamente la propria assoluzione.

Comunque vadano le cose una sicurezza c'è: una sinistra del genere, a parte i talk-show, non va da nessuna parte.
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categoria:storia
sabato, 19 gennaio 2008
Emergenza

Dall'inizio dell'anno ad ora, per lavoro, ci sono:
53
morti
53090
infortuni

fonte: Art.21

i morti per droga sono circa 200 in un anno

Eppure si cerca disperatamente lavoro, e si mette in galera per droga.
E' un mondo molto strano.
postato da: kcjones alle ore 09:40 | Permalink | commenti
categoria:storia
venerdì, 18 gennaio 2008
COERENZA E TRASPARENZA

Rieti, 4 gennaio
il giocatore Pape Sow, oltre a rappresentare uno dei più felici ingaggi della scorsa estate, costituisce un perno fondamentale nell'attuale assetto del roster reatino.
Solo una manovra complessiva di ristrutturazione tecnica della squadra potrebbe consentire il grande
sacrificio di rinunciare alla indiscutibile capacità tecnico-atletica del centro senegalese, che oggi gode della
più ampia stima e della piena fiducia della società.

Rieti, 15 gennaio
il giocatore Pape Sow è stato ceduto al Prokom Sopot Trefl (Polonia)


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categoria:basket, campionato 2008
venerdì, 18 gennaio 2008
Udeur: "Se lui e' 'padrino', arrestateci tutti! Se Mastella è il capo della cupola, allora noi siamo i complici. Quindi, arrestateci! Arrestateci tutti!".


A me non sembra una cattiva idea.

postato da: kcjones alle ore 17:26 | Permalink | commenti (1)
categoria:storia
venerdì, 18 gennaio 2008
: 12  (girone A)

Quintetto ideale della dodicesima:
PRIGIONI, SATO, GUROVIC, MILIC, ANDERSEN
Tre ali per i ruoli dal 2 al 4, ma meritavano troppo.

Bologna non ha rappresentato un problema. In più, una sconfitta del Tau a Mosca e dell'Olimpiacos a Kaunas nel prossimo turno, ci potrebbero spalancare le porte del secondo posto. E' dura, durissima, e non dipende solo da noi. Ma a due partite dal termine è situazione così positiva che non la osavo immaginare.

Il problema è il momento basso di forma, che spero preluda al massimo stato di forma dal 7 al 10 febbraio.

Il problema è l'inserimento di McLeod, e siamo lontani da una soluzione, ma spero che Keith sia l'uomo scudetto dei play offs

Il problema è un pò di stanchezza, perchè abbiamo giocato da agosto sempre coll'acceleratore al massimo, ma spero che sia solo una scalata di marcia per innescare la massima velocità fino alla fine.

Troppi "spero"? Speriamo di no.
postato da: kcjones alle ore 16:57 | Permalink | commenti
categoria:basket, eurolega 2008
mercoledì, 16 gennaio 2008
CRISTIANO AL PARMA

(liberamente estratto da Senza Soste)

Con oggi si conclude la saga Lucarelli-Livorno e accade nel peggiore dei modi: nel silenzio e nello stupore, nella rabbia e nella rassegnazione, nei risolini di tanti che non vedevano l’ora.

Tuttavia chi come noi l’ha sempre sostenuto dopo ogni dichiarazione scomoda, dopo ogni attacco incrociato Spinelli-Tirreno, dopo ogni vergognosa puntata di Controcampo, non si può esimere da un ultimo (e amaro) commento.

Con oggi Cristiano compie l’ultimo atto della parabola discendente che ha avuto nei confronti dei livornesi dal 13 luglio 2007 in poi. Le motivazioni di questa parabola discendente, dopo alcuni chiarimenti avuti con chi lo ha sempre accompagnato e sostenuto, non sono più oscure ma è chiaro ciò che è successo: ha mollato.

Ha mollato perché quando si diventa simboli ed esempi non solo per la propria città ma per l’immaginario collettivo di molti tifosi sparsi per il mondo, bisogna tenere duro e tirare fuori il carattere per rimanere coerenti anche quando sembra di non farcela più. Chi arriva come lui “lassù”, nel cuore e nell’immaginario della gente, non può permettersi di parlare di ripicche e non può permettersi di essere permaloso perché per rimanere “lassù” si deve essere più forti delle polemiche e dei pettegolezzi.

A Parma guadagna cifre simili all’ultimo anno livornese, in nazionale c’era andato anche in amaranto, giocare 5 partite in Champions con lo Shakhtar è come affittare una suite a Venezia con vista Ponte dei Sospiri e passarci la notte con Rosy Bindi o Giuliano Ferrara.

Detto questo, nessuno di noi dimentica i gol fatti, le lacrime della baracchina, le dichiarazioni “se siamo questi di oggi si va dritti in serie A” dopo Livorno-Triestina con l’ambiente ormai rassegnato, le dichiarazioni post Livorno-Samp, il gollettone a Pandev, l’esultanza dopo la vittoria col Milan, i pullman pagati per andare a prendere i 300 sequestrati di Lazio-Livorno, la rete di Auxerre e la corsa sotto la curva, il “ce ne ricorderemo alle prossime elezioni” dopo il decreto Amato e la chiusura del Picchi per il match contro l’Espanyol e molte altre situazioni vissute con tutti noi. E chi lo conosce sa che quelle erano tutte cose VERE, non recitazioni ad arte come qualche malpensante prova a sostenere.

Proprio per questo però ci aspettavamo un atteggiamento più schietto e meno rigido in cui si sarebbero trovate tutte le soluzioni possibili per riniziare da capo.

Invece la sentenza di oggi è Parma. Proprio il luogo simbolo di questa parabola discendente: città ricca con la puzza sotto il naso, stadio popolato da ologrammi e i piccoli fans in curva. 

Resta da dire una cosa sola. Peccato. Il danno alla livornesità e a certi ideali e valori è incommensurabile.

postato da: kcjones alle ore 18:01 | Permalink | commenti (2)
categoria:aboutme, livorno
martedì, 15 gennaio 2008
Vado a memoria perchè l'ho letto al bar in pausa pranzo.
STADIO, oggi, basket

- CAZZATA numero 1: intervistano Marques Green, e con brillante sagacia si va a parlare dell'altezza. Dice Green, nessun problema (?) per il basket, se sei bravo non importa essere piccolo o grande (!). L'altezza non mi ha permesso però di giocare a calcio (A CALCIO?? MA SIETE RINCOGLIONITI?? MARADONA ERA UN METRO E UN BARATTOLO. AVRA' DETTO "FOOTBALL"?? CHE TESTE DI MANZO!!)

- CAZZATA  NUMERO 2: si ricordano le vittorie famose e impossibili, parlando dell'impresa di Avellino. Cosa non ti vanno a scomodare? La partita del secolo scorso, USA - URSS delle olimpiadi del '72. Con tanto di foto, chi segnò il canestro decisivo? Sergey Belov!! (SERGEY? MA SIETE RINCOGLIONITI?? FU ALEXANDER BELOV, CHE ERA ALTO ABBASTANZA PER POTERLO FARE QUEL CANESTRO! MA SE LE COSE NON LE SAPETE, NON LE DITE! CHE TESTE DI BRONZO!


Un solo merito, dedicato all'amico LOFA: la mitica Simmenthal di Rubini che nel 62/63 vinse tutte e 26 le partite, in realtà inizio l'imbattibilità l'anno prima e la concluse l'anno dopo, dopo 38 partite.
Dove finì? A LIVORNO, CONTRO LA LIBERTAS! 80-79!!
La Libertas di allora: Baroncini (poi per anni head coach), Cempini, Chirico, i fratelli Cosmelli (il grande Maurizio morì giovanissimo - in un immersione se non ricordo male - Massimo è stato il grande giocatore di Bologna e della Nazionale, ora GM - , Guantini, Marcacci, Orzali, Pozzilli, Raffaele (poi grande realizzatore nel Brill Cagliari, e che fece 22 contro Milano), Rogai. Allenatore: il mitico Otello Formigli.

Correva l'anno 1963. E certe cose le so, non le ricordo.

postato da: kcjones alle ore 19:11 | Permalink | commenti (3)
categoria:basket, livorno

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