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martedì, 30 settembre 2008



"NESSUNO TOCCHI MOU"

è una associazione nata per difendere gli eccessi mediatici e tecnico-tattici di Josè Mourinho.
(Ovviamente ne sono presidente, e ne posseggo la tessera numero uno).

Nessuno tocchi Mou è una associazione di cittadini e di tifosi (preferibilmente interisti) per la difesa incondizionata di Josè Mourinho.

E' un'associazione senza fine di lucro fondata da KCJones in questo preciso momento.
 
Il nome è tratto dalla Genesi. Nella Bibbia c’è scritto : “KCJones pose su Mourinho un segno, perché non lo colpisse chiunque l'avesse incontrato”. Nessuno tocchi Mou vuol dire giustizia senza vendetta.
 
Il 98% delle testate gionalistiche del mondo odiano l'Inter e disprezzano Mourinho (sebbene siano la loro maggiore fonte di sostentamento). Da sempre fanno di tutto perché l'Inter abbia una pessima reputazione, e Mourinho sia giudicato brillante ma antipatico, bello ma stronzo, intelligente ma malvagio. La soluzione definitiva del problema sta proprio qui, nella difesa ad oltranza ed incondizionata verso l'Inter ed il suo allenatore.

Inizia con le prime citazioni sotto riportate il Rapporto annuale di Nessuno tocchi MOU, che intende riportare tutti i fatti di cronaca, avvenimenti sportivi, dati statistici e studi comparativi della questione "Mourinho da quando è all'Inter". Il Rapporto vuole essere uno strumento fondamentale per coloro che nel mondo dello sport si sono rotti i coglioni di sentire tutti i giorni, tutto il giorno, le solite stronzate; perché il calcio torni ad essere uno spettacolo allo Stadio, e non più solo televisivo; per la carcerazione preventiva e senza sconti di pena di opinionisti prezzolati, veline smorfiosette, pennivendoli idioti che sparano minchiate e che sono a libro paga di qualche losco manovratore, come Biscardi era con Moggi.

Ogni socio è tenuto a segnalare il materiale necessario per il continuo aggiornamento del Rapporto.

Il rapporto parte dal 2 giugno 2008, e spero che non finisca mai.

RAPPORTO ANNUALE

“NESSUNO TOCCHI MOU”

 

Le frasi importanti:

« Non sono il migliore del mondo, ma penso che nessuno sia meglio di me.»

"Mia moglie, ad esempio, quando viaggiamo si porta dieci valigie. Io sono venuto in Italia e so quello che mi sono portato dietro. Anzi: io sono quello che mi porto dietro".

"Il Chelsea è sempre nel mio cuore, ma quando lo incontrerò alla guida di un'altra squadra, lo ucciderò"


“L'arbitro? Non parlo di lui, voglio essere in panchina la prossima volta..."


«Pensavo che a voi italiani interessasse di più il calcio, mi sbagliavo. Vi appassionate per gli show alla tv, per cose piccole che non contano e non per uno sport che ha la sua importanza nel mondo: nessuno è preoccupato per il fatto che il vostro calcio fuori dall’Italia è considerato un prodotto molto molto piccolo non paragonabile alla Premier inglese»


«Io ho studiato cinque ore al giorno l’italiano per diversi mesi per presentarmi qui e comunicare con voi giornalisti e con i tifosi: pensate che vi abbia mancato di rispetto non presentandomi una volta in conferenza? E, chi è Ranieri per dire questo? Parla uno che dopo cinque anni in Inghilterra ha avuto difficoltà a dire "good morning" o "good afternoon". Chi può dirmi di non mandare Baresi davanti ai giornalisti è solo Moratti, il mio presidente»


«Posso avere la faccia da antipatico, ma non da cattivo. Perché il tecnico del Lecce non mi ha detto niente negli spogliatoi sulla mia assenza in tv? Forse Barnetta ha paura a confrontarsi...» (Barnetta sta per Beretta)


«Nessuno ha parlato del perché i nostri avversari di mercoledì scorso si sono difesi con tre portieri e otto giocatori. Siete innamorati di altro...»


«Chiedetevi perché un prodotto (la Premierleague inglese) si vende in Asia e un altro no?»

"Conosco il Bayern Monaco, il monaco tibetano, il Principato di Monaco, il gp di Monaco, ma questo Lo Monaco proprio non so chi sia. Capisco che voglia farsi pubblicità parlando di me, almeno mi pagasse..."

 

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categoria:mourinho
martedì, 30 settembre 2008
INSEGUIRE LE CHIMERE: DICKAU E KEMP

AVELLINO e MONTEGRANARO si aggiungono a tutte le squadre che negli ultimi trent'anni ho visto rincorrere sogni ad occhi aperti, certo più per marketing e per campagna abbonamenti che per ragioni tecniche, e rimanere fregate.
Ragioni completamente diverse, DoubleD non era nelle condizioni fisiche per giocare, The Reignman probabilmente non era nelle condizioni mentali per venire a giocare.
Chi ci ha guadagnato da queste sciagurate operazioni? Non lo so, non lo voglio sapere, non mi interessa.
So chi ci ha rimesso:
- l'immagine del basket italiano, che ne esce ridimensionata. Hanno voglia di dire in Lega che il movimento è sempre più forte: queste sono operazioni di mercato da terzo mondo. Mi ricordano gli arabi che comprano Figo;
- i tifosi di SCANDONE e PREMIATA. Presi per il sedere da ex giocatori e dirigenti senza scrupoli;
- i tecnici delle due squadre, costretti a reinventarsi una squadra a dieci giorni dall'inizio del campionato.



FEDERCAOS

MENEGHIN COMMISSARIO STRAORDINARIO FEDERBASKET
Mi sembra la persona giusta. Grande esperienza, grande carisma, grande abilità nel comunicare.
Altro che commissario, io lo vedrei bene come Presidente.
Ma si sa, ora si calmeranno le acque, tutti faranno gruppo al riparo dell'icona Meneghin, ed intanto, sotto sotto, ricominceranno gli intrighi di palazzo, per trovare il Presidente ed i consiglieri giusti, non per il bene del basket, ma per i piccoli interessi privati di questa o quella società, di questo o quel comitato regionale.
Siamo in Italia, no?


SUPERCOPPA ITALIANA:
SIENA - AVELLINO, OGGI, ORE 21 (PALASCLAVO, SIENA)

Così come gara 5 che ci ha dato lo scudetto lo scorso giugno, anche oggi dovrò vedermi la partita su SKY.
Non è ancora il caso di uscire la sera. Esco solo un paio d'ore al giorno dopo mezzogiorno, quando fa un pò più caldo.
Mi mancherà non essere lì, al mio solito posto, Con Inf, Yuri, Alberto e tutti gli altri, sempre al solito posto, sempre ad aspettarsi, come se fosse una squadra.
Una cosa bellissima, che nel calcio è ormai negata.
Era tanto che non ribadivo la superiorità, anche in termini di emozioni e di spettacolo, del basket sul calcio.
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categoria:basket, campionato 2009
lunedì, 29 settembre 2008
SUPERCOPPA ITALIANA:
SIENA - AVELLINO

Dan Dickau sarà tagliato, per problemi alla schiena.

Ercolino punta su prospetti di grande interesse: contattati Melvin Booker, Tyus Edney e Pozzecco.

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categoria:
domenica, 28 settembre 2008
SUPERCOPPA ITALIANA:
SIENA - AVELLINO, MARTEDI' 30 SETTEMBRE (PALASCLAVO, SIENA)

Il campionato 2009 si presenta molto più competitivo dello scorso anno, con Milano, Roma, BOF sopra le altre che si sono davvero rinforzate (sulla carta), ma tutte hanno operato piccole rivoluzioni.

L’unica squadra a proseguire una politica di costante rinforzo è Siena. Questo potrebbe contare molto, almeno fino ai play off. Poi sarà storia a parte.


Intanto martedì potremmo aggiungere un’altra coppetta alla bacheca.

Avellino non mi fa e non mi può fare paura.

L’unica cosa che mi potrebbe preoccupare sarebbe la mancanza di preoccupazione, ma con questa squadra è impensabile.

Domercant e Finley vorranno da subito conquistarsi le simpatie del pubblico, e questo valore si aggiunge alla rosa vincente e confermata in blocco (con l’unica eccezione dell’amato Bootsy e del meno gradito Ilievski).

Questo credo che sia davvero il punto di forza della Mens Sana.

 

Anche Avellino (che dovrebbe portare al Palasclavo circa 600 appassionati, ed io ho massimo rispetto per questa tifoseria, semplice ed appassionata) non è sfuggita a questa regola.

Innanzitutto ha perso Boniciolli sostituendolo con Zare Markoski, cavallo di ritorno, e questo peserà, senza dubbio.

Poi ha perso l’asse portante dello scorso anno (Green/Smith), con conseguente rivoluzione totale del modo di giocare, e, probabilmente, con perdita di qualità e competitività. Non ci sono più Righetti e Cavaliero e neanche Burlacu.

Chi è arrivato?

Innanzitutto, Dan Dickau, buon passato in NBA dove in sei anni ha giocato circa 300 partite con quasi 6 punti di media, anche se ha dovuto saltare quasi tutta una stagione con i Boston Celtics un paio di anni fa per la rottura del tendine d’Achille. Non per questo motivo, ma per altri acciacchi fisici, sembra però che DoubleD sia già in odore di taglio. Vedremo.

Poi Chris Warren, 27enne guardia americana di 196 cm ex Cibona Zagabria, dove ha passato tre stagioni. Lo scorso febbraio Warren  sembrava destinato al  Maccabi. Nell'ultima stagione si è messo in luce in Eurolega con cifre di tutto rispetto (15.6 punti e 4.6 rimbalzi) con un high di 29 punti contro l'Aris Salonico e l'unica doppia-doppia (27 punti e 10 rimbalzi) messa a segno contro l'Armani Jeans. Warren ha grande atletismo, buona mano dall'arco ed è anche un ottimo difensore.

Marko Tusek  di ritorno dalla Russia (Unics Kazan) esperienza e forza, anche se io non ho mai stravisto per questo giocatore.

Ritorna anche Antonio Porta, anche lui dalla Russia (Spartak San Pietroburgo). Probabilmente sarà lui il play titolare, se Dickau non ce la facesse.

Da Capo d’Orlando è arrivato Tamar Slay, da Biella Daniele Cinciarini, e da Roma Andrea Crosariol.

Sono rimasti invece Radulovic, Sakellariou, Lisicky, Paolisso, Eric Williams.

Non male, ma se sono rose fioriranno (in primavera, forse: non ho mai visto una rosa sbocciare il 30 settembre ...)

 
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categoria:campionato 2009
sabato, 27 settembre 2008
IO ADORO MOU

"Io ho studiato cinque ore al giorno l'italiano per diversi mesi per poter comunicare con voi giornalisti, con i tifosi e pensate che vi abbia mancato di rispetto? Parla poi Ranieri che dopo cinque anni in Inghilterra ha avuto difficoltà a dire 'good morning' e 'good afternoon'. Chi è lui? Chi può dirmi di non mandare Baresi in conferenza stampa è Moratti, il presidente e nessun altro". Così il tecnico dell'Inter Josè Mourinho è tornato sulle polemiche relative alla presenza del suo vice Beppe Baresi nelle interviste precedenti e successive la partita col Lecce. Mourinho poi accusa i giornalisti: "Voi non avete rispettato Baresi. Il concetto è chiaro, se non avete capito posso farvi anche un disegno".

Un affondo è dedicato anche a Beretta, che gli rimproverato mancanza di rispetto nella scelta di non presentarsi ai giornalisti mercoledì sera. "Beretta ha parlato con me allo stadio - ha ricordato Mourinho - e non mi ha detto niente. Se dopo ha detto qualcosa alla stampa a me non l'ha detta. Forse ha bisogno di lavorare un po' sulla personalità. Ha paura di parlare con i colleghi e poi parla alla stampa? È un po' strano per me".

"Mi sembra che gli italiani non sono tanto innamorati di calcio come io pensavo, sono innamorati più dello show televisivo.
Vedo tutti preoccupati di piccole cose, che nello spettacolo calcio non significano niente, e nessuno preoccupato per uno sport che è importante nel mondo. Nessuno si preoccupa per il fatto che il calcio italiano è considerato un prodotto molto piccolo fuori dall'Italia, non paragonabile alla Premier League. Il Lecce mercoledì ha giocato con 3 portieri e 8 difensori eppure a fine gara tutti si sono preoccupati sul perchè a parlare con la stampa è venuto Baresi. Questo è il nostro mondo, che io ho scelto. La decisione di venire in Italia è stata mia, ma pensavo che l'Italia avesse più passione per il calcio e meno per tutto quello che c'è intorno. Non mi sono pentito comunque di essere venuto in Italia, assolutamente".
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categoria:aboutme, mourinho
venerdì, 26 settembre 2008
PRIMO RINVIO

Non si comincia più il 5, forse il 12.
A sedici squadre, probabilmente (Napoli mi sembra davvero spacciata).
E se Capo d'Orlando vincesse il ricorso, che si fa? 17 squadre, con una che riposa ogni turno (orribile ...)?
Intanto Maifredi si è dimesso, ed è sempre più Federcaos .

Intanto giochiamoci la Supercoppa a Siena, il 30 contro Avellino.
Teniamoci saldi alle (poche) certezze.

Domani analisi della partita.
 
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categoria:campionato 2009
venerdì, 26 settembre 2008
VERSO IL DERBY:
UNA ULTERIORE BELLA RAGIONE
PER FARGLIENE QUATTRO.


Abbiati: condivido ideali fascismo
Il portiere del Milan lo confessa a 'Sportweek'

(ANSA) - MILANO, 25 SET - 'Non ho vergogna a manifestare la mia fede politica. Del fascismo condivido ideali come la Patria e i valori della religione cattolica'.In una intervista concessa a 'Sportweek', il portiere del Milan Christian Abbiati ha accettato di parlare della sua vita fuori dal campo e ha rivelato che alle ultime elezioni ha votato per La Destra. 'Del fascismo rifiuto le leggi razziali, l'alleanza con Hitler e l'ingresso in guerra, ma mi piace la capacita' che aveva di assicurare l'ordine'.

Oh, lui non ha vergogna. Io invece per lui ne ho tanta.
Il fascismo è tanto bravo ad assicurare l'ordine. Cominciò nel '24 con Giacomo Matteotti, ed ancora non ha smesso.

Forza Zingaro (quanti zingari sono finiti nei campi di concentramento?)
, distruggilo.

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martedì, 23 settembre 2008
La dura opposizione di uolterueltroni.

Io me lo immagino, che lecca il francobollo, chiude la busta, poi controlla l'indirizzo (al Presidente del Consiglio, Cavalier ...) la imbuca e poi torna a casa tutto soddisfatto ... e pensa: "eh, questa volta gliene ho dette quattro, va là ..."


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categoria:aboutme
martedì, 23 settembre 2008
LIBRI LETTI IN QUESTO ULTIMO MESE
(VOTI  e brevi commenti DI GRADIMENTO RELATIVI):


1)   CAMILLERI Andrea: IL COLORE DEL SOLE 6 (affresco carino e fantasioso su Caravaggio, ma di spessore camilleriano)
2)   NOTHOMB Amelie: STUPORE E TREMORI 7,5 (conoscete la Nothomb? leggetela. sorprendente.)
3)   NOTHOMB Amelie: LE CATILINARIE 6,5 (l'impossibilità dell'Altro come specchio dell'impossibilità dell'Io)
4)   VARGAS Fred: IO SONO IL TENEBROSO 6 (mi ero innamorato della Vargas con "Sotto i venti di Nettuno", mi aveva spiazzato ripetutamente. Qui si capisce chi è l'assassino dopo cinquanta pagine ...)
5)   PALANIHUK Chuck: SURVIVOR 7 (ossessione)
6)   TRUEBA David: QUATTRO AMICI 4 (boia dè, più palloso di un film di Salvatores ... l'amicizia, l'amore, i problemi esistenziali ... ma vai in miniera, vai!)
7)   BARICCO Alessandro: QUESTA STORIA 7 (raramente si trova qualcuno che scriva meglio di lui. Se solo scrivesse cose interessanti ...)
8)   MC EWAN Ian: CHESIL BEACH 9 (capolavoro)
9)   MC EWAN Ian: CORTESIE PER GLI OSPITI 6,5 (bah ...)
10) MC EWAN Ian: AMSTERDAM 7,5 (le miserie umane splendidamente riassunte in un racconto dove non ci sono personaggi positivi)
11) MC EWAN Ian: BLUES DELLA FINE DEL MONDO 5,5 (un saggio sul concetto di apocalisse. pretenzioso. scrivi racconti che sei bravo, lascia perdere ...)
12) SAVAGE Sam: FIRMINO 7 (un topino che ti lascia una traccia dentro. Imperdibile favola per tutti i bibliofili)

... ed ora, in omaggio al grande DFW, mi sto rileggendo i racconti di OBLIO.

Ciao. 
postato da: kcjones alle ore 09:32 | Permalink | commenti (7)
categoria:aboutme
lunedì, 22 settembre 2008
FEDERCAOS

Tra poco comincia il campionato e ancora non si sa quando e dove. NAPOLI e CAPO cancellate, si aspetta il nuovo calendario a sedici squadre. Sul rispetto delle regole io non transigo, quindi non faccio il Maione: la sentenza è giusta, semmai resta da capire perchè solo ora.

Federazione e Lega: le conseguenze di una gestione di questo genere sta provocando esiti impazziti.
Da una parte gli interessi delle società alle quali, non certo da ora, la Nazionale non può fregare di meno. Anzi gliene frega, nel senso che di dare i propri giocatori per una causa non propria ne farebbero volentieri a meno (qualcuno in Superbasket, di fronte allo sfacelo delle squadre Nazionali, si è precipitato a dire "lo avevamo detto". Io invece ricordo perfettamente quando la rivista faceva la guerra alla Nazionale, quella degli ori europei e degli argenti olimpici). E più stranieri ci sono, e meglio è.
E poi il mercato è drogato: costa molto meno pescare altrove che comprare un italiano.
Quindi la Lega domina le scelte che vengono fatte, perché, semplicemente, i soldi ce li mettono loro.

La Federazione, che viene vista come un impaccio e non come una risorsa, ha di fatto abdicato al proprio ruolo, consegnando il basket al caos.

Faccio un paragone irriverente: una politica dominata dalla finanza finisce sempre per crollare e per richiedere nuovamente aiuto alla politica, così come sta succedendo sui mercati finanziari americani e mondiali.

Della Federazione c'è bisogno nell'attuale sistema, ma di una Federazione che sappia essere una forza credibile. I tromboni di ora sono stati (come sempre) messi lì dalle società, e non osano far niente.

La Nazionale è importante perché è il più formidabile veicolo di propaganda per uno sport. Perfino il "ributtino" (pallavolo) e il "ributtino con le protesi" (tennis) hanno avuto momenti di grande espansione quando le loro nazionali vincevano.
Così come sarebbe importante che il CONI investisse nella base, nelle scuole, in un progetto "un canestro in ogni quartiere" (qualcosa che mi ricorda la Yugoslavia e Caserta).

Per fare una Nazionale buona ci vogliono, è ovvio, giocatori buoni.
Si dirà: ma abbiamo tre giocatori nell'NBA! Non servono a niente.
Ci vogliono migliaia e migliaia di giovani praticanti, per tirar fuori cento buoni giocatori, tra i quali trovare venti campioni e creare tre fuoriclasse. Invece dietro il Gallo, il Beli e Bargnani ci affidiamo a qualche vecchietto e, con tutto il rispetto possibile, a Poeta e Cittadini. E così andremo fuori anche dagli Europei, dopo le Olimpiadi, perché la Francia di Parker ci farà un culo rosso come quello di un macaco.

Dobbiamo (e sapete quanto mi costi dire così) dare ragione agli americani.
Io vorrei una EBA (Europe Basketball Association) con regole proprie, arbitri professionisti propri e giocatori senza limiti di provenienza: 24/28 squadre, con precise e "terribili" regole di accesso e di bilancio, palazzi adeguati e tetti salariali.

Ed un vero campionato italiano, gestito interamente dalla Federazione, con massimo due non italiani (e quando dico non italiani, non mi arrampico sugli specchi cazzuti del passaporto, della formazione e altre amenità), cioè giocatori che NON possono giocare in Nazionale.

Ci arriveremo mai?
postato da: kcjones alle ore 14:57 | Permalink | commenti (2)
categoria:basket, campionato 2009

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