... se si batte il Cibona di otto in casa mercoledì, siamo al 99% ai quarti (Panathinaikos)






Ho dovuto aspettare, come un tossico aspetta il suo pusher, di farmi passare l'incazzatura relativa alla sconfitta a Pisa.
Voi forse capirete, amici miei, o forse no.
Forse direte: ma guarda questo qua, grandi idee, il compagno kcjones, un sacco di discorsi e poi sta due giorni incazzato perché perde il Livorno.
Oppure: ma non dice sempre che il calcio è merda e ama solo il basket, ma che cazzo vuole?
In tal caso, miei pochi ed affezionati amici, non avete capito niente, né di me né della vita.
Perché perdere il derby col Pisa (sebbene evento quanto mai raro: era dal '77 che non vincevano, e questo mi ha fatto ricordare con piacere che quelli erano anni di lotta e di grandi intuizioni, e che allora avevo tantissimi capelli) non è una questione di calcio, ma interroga molto di più i massimi sistemi e spinge fino ad un punto di non ritorno l'introspezione.
Come è possibile che una forma umana tra le più evolute possa non prevalere con forme primitive di esistenza? Come giustificare il nostro essere-nel-mondo? Come rispettare, darwinianamente, l'evoluzione del creato?
Di fronte a questi interrogativi, e ad altre sostanze, il goal di Adriano in bagher e la diciannovesima vittoria consecutiva della Mens Sana mi hanno restituito fiducia nella vita e nella filosofia.

Il 14 Febbraio, come tutti gli appassionati dei colori amaranto ben sanno, non è soltanto “San Valentino” festa degli innamorati, ma è il giorno in cui ricorre la nascita dell’Unione Sportiva Livorno.









LA MORTE DEL CALCIO
Correva l'anno 2001-2002 quando i tifosi livornesi entrarono per l'ultima volta nello stadio pisano. Allora il clima era diverso, treni speciali, fumogeni, bombolotti, tutto o quasi era permesso per fare colore e spettacolo soprattutto in occasione di un derby famoso ormai da anni per i grandi sfotto e la grossa rivalità che intercorreva (e intercorre tuttora) tra le due città.Il derby allora non si viveva in un solo giorno ma già un mese prima si prefigurava in città, nei bar, nelle piazze e nelle scuole la voglia di recarsi in quella città così vicina dal punto di vista kilometrico, troppo lontana dalle nostre simpatie.
Non solo gli ultras ma tutta la città era coinvolta in quello che tutt'oggi sembra un esodo di massa. Treni, pullman e a volte motorini partivano per Pisa carichi di aspettative per uno spettacolo che certamente non sarebbe mancato.
Memorabile il derby del 2001 nel quale gli odiati cugini in preda al delirio per l'ennesima sconfitta riversarono la loro rabbia in campo tirando seggiolini e spazzatura. MEMORABILE!
Ecco, chi di voi non pagherebbe fior di quattrini per tornare a quei tempi?