Silvio c’è… ma a me me lo puppa! Technorati Profile i love basket
giovedì, 26 febbraio 2009
Come è andata a Mosca ...?
... se si batte il Cibona di otto in casa mercoledì, siamo al 99% ai quarti (Panathinaikos)
postato da: kcjones alle ore 21:31 | Permalink | commenti (3)
categoria:basket, eurolega 2009
domenica, 22 febbraio 2009
SIEN(N)A, SEI BELLISSIMA.






postato da: kcjones alle ore 20:34 | Permalink | commenti (5)
categoria:basket
domenica, 22 febbraio 2009
IN FINALE!

A volte ritornano ... dicevo.
Ed eccoci in finale con i "bavosi" come quando nel 2002, con Ataman, quasi non si faceva lo sgambetto ad una squadra che vantava nelle sue file "le roi" Rigadeau, Manu Ginobili, David Andersen, Matias Smodis e Marko Jaric. Finì ai supplementari, con un canestro del francese all'ultimo secondo.
Noi giocammo una partita stupenda, sull'asse Stefanov - Chiacig e con Boris ed il professor Topic a reggere il confronto. Mancò un pò Naumoski, che poi come tutti ricorderete, si fece perdonare alla grande in finale di Saporta.

Giochiamo questa finale stasera, a parti rovesciate, e Siena é la grande favorita. Anche se si gioca a Bologna.

Ieri la semifinale con Treviso è stata una sofferenza: quello che speravo io lo hanno fatto loro e sul meno 15 ho cominciato a preoccuparmi seriamente. Ce l'abbiamo fatta con uno splendido McIntyre, un positivo Eze (cinque stoppatone da urlo), un grande Stonerook (il contropiede lanciato in tuffo resterà nella storia del basket) ma soprattutto in un finale dove Domercant si è costruito da solo tiri pesanti, e questo deve far riflettere e temere.

Abbiamo tirato più da tre che da due, e questo deve far riflettere e temere.

Non so che fine abbia fatto Lavrinovic, e questo non mi fa riflettere, mi fa temere e basta.

Ormai ci siamo. Cameriere, tortellini!


(facciamoli vivere di ricordi)
postato da: kcjones alle ore 08:28 | Permalink | commenti (1)
categoria:basket
sabato, 21 febbraio 2009


Come sempre, negli ultimi quattrocento anni, arrivano le final eight e viene a tutti il braccino.
Davanti Cantù, l'odiosa biancoblu, inferiore in tutto che tiene botta fin quasi alla fine.
A noi ci tocca mettere zona, spostare la guerra sottocanestro, difendere alla morte ed a volte anche un pò sopra le righe, trovare un Eze in giornata, perchè da fuori si sparacchia alla grande.

Poi lo so Simone, anch'io non ho mai temuto di perdere, ma qualcosa di diverso psicologicamente si avverte: é la partita dentro-fuori che preoccupa?
Allora cosa potranno mai essere le final four, dovessimo mai arrivarci?

Poi lo so Terrell: noi abbiamo te, e se dopo otto tiri da tre sbagliati metti il più importante, vuol dire che abbiamo trovato anche noi il nostro D'Antoni, e che la vita è oggettivamente più facile.

A volte ritornano: e allora il pensiero va alla stessa semifinale di stasera ... o alla favola di Teramo, così simile a quella di Avellino.

Treviso, stasera: Bullo che torna e fa faville, Soragna incubo perenne, CJ Wallace unica controfigura credibile di Stonerook, giovani fortissimi, americani che quando sono in palla fanno male.

Eppure dico: nessuno in Italia è in grado di battere la Mens Sana.
Anzi, no. Una squadra c'è.
E' Siena, ed il suo atteggiamento.
Io credo che stasera si debba entrare in campo e chiudere la partita nel primo quarto.
Con forza.
Fossi Simone comincerei il riscaldamento ora ...
  
postato da: kcjones alle ore 09:12 | Permalink | commenti (1)
categoria:basket
martedì, 17 febbraio 2009

Ho dovuto aspettare, come un tossico aspetta il suo pusher, di farmi passare l'incazzatura relativa alla sconfitta a Pisa. 

Voi forse capirete, amici miei, o forse no.

Forse direte: ma guarda questo qua, grandi idee, il compagno kcjones, un sacco di discorsi e poi sta due giorni incazzato perché perde il Livorno.

Oppure: ma non dice sempre che il calcio è merda e ama solo il basket, ma che cazzo vuole?

In tal caso, miei pochi ed affezionati amici, non avete capito niente, né di me né della vita.

Perché perdere il derby col Pisa (sebbene evento quanto mai raro: era dal '77 che non vincevano, e questo mi ha fatto ricordare con piacere che quelli erano anni di lotta e di grandi intuizioni, e che allora avevo tantissimi capelli) non è una questione di calcio, ma interroga molto di più i massimi sistemi e spinge fino ad un punto di non ritorno l'introspezione.

Come è possibile che una forma umana tra le più evolute possa non prevalere con forme primitive di esistenza? Come giustificare il nostro essere-nel-mondo? Come rispettare, darwinianamente, l'evoluzione del creato?

Di fronte a questi interrogativi, e ad altre sostanze, il goal di Adriano in bagher e la diciannovesima vittoria consecutiva della Mens Sana mi hanno restituito fiducia nella vita e nella filosofia.  

postato da: kcjones alle ore 17:18 | Permalink | commenti (7)
categoria:basket, aboutme, livorno, campionato 2009
sabato, 14 febbraio 2009


Il 14 Febbraio, come tutti gli appassionati dei colori amaranto ben sanno, non è soltanto “San Valentino” festa degli innamorati, ma è il giorno in cui ricorre la nascita dell’Unione Sportiva Livorno. 

Il 14 Febbraio 1915 infatti le due squadre di calcio cittadine la Spes e la Virtus Juventusque per opera dei loro dirigenti, in particolare dell’avvocato Giorgio Campi, decisero di unirsi per formare un unico forte team che avrebbe potuto lottare con gli squadroni della penisola. Dopo lunghe e fitte riunioni il 14 Febbraio 1915 in via Grande fu siglato l’accordo definitivo della fusione. Il colore sociale fu l’amaranto: quello della città.
 
La notizia non fu data subito perché molti tifosi di Spes e Virtus non erano d’accordo e si temevano ripercussioni per il forte antagonismo tra le due compagini. Il comunicato stampa ufficiale alla città fu diramato solo il 17 Febbraio a cose ormai avvenute.  
 
Il terreno di gioco scelto fu quello di “Villa Chayes” (l’attuale campo dell’Accademia in via Lepanto)
 
Con il passare degli anni la Società ha cambiato, anche a causa di alcune tribolate vicende societarie, la sua denominazione, passando da Unione Sportiva ad Unione Calcio Livorno a Pro Livorno, arrivando fino all’attuale A.S. Livorno Calcio 1915.
 
In oltre novanta anni di storia amaranto due secondi posti (nel 1920 dietro l’Internazionale e nel 1943 dietro al Torino), una vittoria in Coppa Italia di serie C e la recente partecipazione alla Coppa Uefa.
 
Il calendario ha voluto che oggi, nel giorno del suo 94° compleanno, il Livorno giochi in trasferta il derby storicamente più sentito, quello con i pisani. Una partita che purtroppo non potrà essere seguita di persona dai tanti appassionati dei colori amaranto che avrebbero voluto gridare dal vivo: “Auguri Cara Vecchia Unione!”
postato da: kcjones alle ore 08:04 | Permalink | commenti (1)
categoria:
giovedì, 12 febbraio 2009

WE LOVE YOU
postato da: kcjones alle ore 20:49 | Permalink | commenti (6)
categoria:basket, eurolega 2009
domenica, 08 febbraio 2009
Se la DC avesse fatto come Berlusconi, "con 50 anni ininterrotti di presenza in maggioranza, dopo pochi anni si sarebbe trasformata in un regime monarchico dispotico di tipo orientale. Ma Berlusconi governa così: nel momento in cui decide cambia forma e natura delle istituzioni in cui opera.
Fanno sorridere adesso le affermazioni allarmate degli apprendisti stregoni del PD, che con Berlusconi hanno contrattato una legge elettorale alle Europee che toglie ogni spazio attuale alla sinistra. Si tratta un ceto politico, quello del centrosinistra, che da 15 anni fa della connivenza con Berlusconi la sua ragione d'essere. E sarà questa ragione d'essere che porterà il centrosinistra così come lo conosciamo all'estinzione.
Nel frattempo Eluana Englaro e le istituzioni della repubblica condividono lo stesso lettino e le medesime apparecchiature. Che il destino della tronfia repubblichetta di Mameli e del tetro sistema dei partiti passi anche dalla vicenda in una persona nutrita artificialmente è davvero uno scherzo curioso della storia.
Curioso ma, visto lo spessore storico e morale della repubblica italiana, del tutto appropriato." (nique la police)
postato da: kcjones alle ore 08:01 | Permalink | commenti (3)
categoria:storia, aboutme
sabato, 07 febbraio 2009

LA MORTE DEL CALCIO

Correva l'anno 2001-2002 quando i tifosi livornesi entrarono per l'ultima volta nello stadio pisano. Allora il clima era diverso, treni speciali, fumogeni, bombolotti, tutto o quasi era permesso per fare colore e spettacolo soprattutto in occasione di un derby famoso ormai da anni per i grandi sfotto e la grossa rivalità che intercorreva (e intercorre tuttora) tra le due città.Il derby allora non si viveva in un solo giorno ma già un mese prima si prefigurava in città, nei bar, nelle piazze e nelle scuole la voglia di recarsi in quella città così vicina dal punto di vista kilometrico, troppo lontana dalle nostre simpatie.

Non solo gli ultras ma tutta la città era coinvolta in quello che tutt'oggi sembra un esodo di massa. Treni, pullman e a volte motorini partivano per Pisa carichi di aspettative per uno spettacolo che certamente non sarebbe mancato.

Memorabile il derby del 2001 nel quale gli odiati cugini in preda al delirio per l'ennesima sconfitta riversarono la loro rabbia in campo tirando seggiolini e spazzatura. MEMORABILE!

Ecco, chi di voi non pagherebbe fior di quattrini per tornare a quei tempi?

Maroni con le sue leggi ci ha tolto la libertà di recarci normalmente in trasferta

La negazione del derby tra le città di Livorno e Pisa, è la morte del calcio.
(da senza soste)

postato da: kcjones alle ore 10:49 | Permalink | commenti (1)
categoria:

Heracleum blog & web tools