
Me ne vado nel Salento, con Mary Jones e prole,
Bogus (in questo blog INF), la Bogusova e figlia.
Zaino pronto e pallone da basket.
Non si sa mai.

Il mio attore preferito se n'è andato (neanche tanto presto devo dire, aveva 97 anni!!) e a me mancherà per sempre quel naso, e quella presenza, assolutamente unica. Addio Karl,

(da "senza soste")
Anche i membri del Pni avranno un'uniforme: la stessa della Guardia Nazionale Italiana. Il programma politico del Pni, di stampo statalista e collettivista, prevede tra l'altro la pena di morte per "gli usurai, i profittatori e i politicanti", la lotta "contro il parlamentarismo corruttore" e la creazione di "un forte potere centrale dello Stato" e di "camere sindacali e professionali", il diritto di cittadinanza e l'accesso alle cariche pubbliche "solo per chi sia di sangue italiano", lo stop a "ogni nuova immigrazione di non-italiani" e l'immediata espulsione forzata di "tutti i non-italiani che sono immigrati in Italia dopo il 31 dicembre 1977", il divieto di pubblicazione di "giornali che contrastano con l'interesse della comunità" e l'abolizione di tutte le organizzazioni e istituzioni "che esercitano un influsso disgregatore sulla nostra vita nazionale".
I paramilitari del colonnello Calzetta e le camicie grigie del Pni debutteranno ufficialmente il 13 giugno a Milano, al numero 5 di via Chiaravalle, angolo via Larga, in occasione del congresso nazionale del Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale di Gaetano Saya, che nella sua pagina internet personale si dichiara "l'ispiratore politico" della Guardia Nazionale Italiana". 
Le squadracce oggi si chiamano ronde, le leggi razziste pacchetto “sicurezza”, le aggressioni agli immigrati e ai rom episodi di “bullismo”, le “leggi speciali” sono diventate “normali”, i centri per immigrati senza documenti stanno trasformandosi nei lager del nuovo secolo. Ogni giorno, ogni ora, qualcuno muore in mare, inghiottito dalle norme razziste che impediscono la libera circolazione degli individui. Ogni giorno, ogni ora, qualcuno muore di lavoro, ammazzato dalla precarietà per legge, dalla clandestinità forzata.
In questo 25 aprile vogliamo ricordare le ragioni di chi combatteva il fascismo, portando in se il sogno di un’umanità senza stati né frontiere, solidale. Lottavano perché uguaglianza/libertà/solidarietà non fossero solo parole ma il cuore stesso della nostra società. Queste ragioni sono state dimenticate o gettate nel fango.
Spetta a noi raccoglierle e farne una bandiera. Spetta a noi riprendere il cammino dei nostri padri e dei nostri nonni. Spetta a noi conquistare un nuovo aprile.
Oggi come ieri
Resistenza!
Buon 25 aprile!
Fonte: Indymedia ( 24/04/2009 )
... ed io penso ad un 25 aprile di 15 anni fa, a Milano, sotto una pioggia torrenziale, e non sapevo che il diluvio doveva ancora arrivare.


Ho dovuto aspettare, come un tossico aspetta il suo pusher, di farmi passare l'incazzatura relativa alla sconfitta a Pisa.
Voi forse capirete, amici miei, o forse no.
Forse direte: ma guarda questo qua, grandi idee, il compagno kcjones, un sacco di discorsi e poi sta due giorni incazzato perché perde il Livorno.
Oppure: ma non dice sempre che il calcio è merda e ama solo il basket, ma che cazzo vuole?
In tal caso, miei pochi ed affezionati amici, non avete capito niente, né di me né della vita.
Perché perdere il derby col Pisa (sebbene evento quanto mai raro: era dal '77 che non vincevano, e questo mi ha fatto ricordare con piacere che quelli erano anni di lotta e di grandi intuizioni, e che allora avevo tantissimi capelli) non è una questione di calcio, ma interroga molto di più i massimi sistemi e spinge fino ad un punto di non ritorno l'introspezione.
Come è possibile che una forma umana tra le più evolute possa non prevalere con forme primitive di esistenza? Come giustificare il nostro essere-nel-mondo? Come rispettare, darwinianamente, l'evoluzione del creato?
Di fronte a questi interrogativi, e ad altre sostanze, il goal di Adriano in bagher e la diciannovesima vittoria consecutiva della Mens Sana mi hanno restituito fiducia nella vita e nella filosofia.


