Ho dovuto aspettare, come un tossico aspetta il suo pusher, di farmi passare l'incazzatura relativa alla sconfitta a Pisa.
Voi forse capirete, amici miei, o forse no.
Forse direte: ma guarda questo qua, grandi idee, il compagno kcjones, un sacco di discorsi e poi sta due giorni incazzato perché perde il Livorno.
Oppure: ma non dice sempre che il calcio è merda e ama solo il basket, ma che cazzo vuole?
In tal caso, miei pochi ed affezionati amici, non avete capito niente, né di me né della vita.
Perché perdere il derby col Pisa (sebbene evento quanto mai raro: era dal '77 che non vincevano, e questo mi ha fatto ricordare con piacere che quelli erano anni di lotta e di grandi intuizioni, e che allora avevo tantissimi capelli) non è una questione di calcio, ma interroga molto di più i massimi sistemi e spinge fino ad un punto di non ritorno l'introspezione.
Come è possibile che una forma umana tra le più evolute possa non prevalere con forme primitive di esistenza? Come giustificare il nostro essere-nel-mondo? Come rispettare, darwinianamente, l'evoluzione del creato?
Di fronte a questi interrogativi, e ad altre sostanze, il goal di Adriano in bagher e la diciannovesima vittoria consecutiva della Mens Sana mi hanno restituito fiducia nella vita e nella filosofia.