ho un'idea.
MOU subito capo dell'opposizione

MANIFESTO CONTRO LA PROSTITUZIONE INTELLETTUALE

Nessuno tocchi Mou è una associazione di cittadini e di tifosi (preferibilmente interisti) per la difesa incondizionata di Josè Mourinho.
E' un'associazione senza fine di lucro fondata da KCJones in questo preciso momento.
Il nome è tratto dalla Genesi. Nella Bibbia c’è scritto : “KCJones pose su Mourinho un segno, perché non lo colpisse chiunque l'avesse incontrato”. Nessuno tocchi Mou vuol dire giustizia senza vendetta.
Il 98% delle testate gionalistiche del mondo odiano l'Inter e disprezzano Mourinho (sebbene siano la loro maggiore fonte di sostentamento). Da sempre fanno di tutto perché l'Inter abbia una pessima reputazione, e Mourinho sia giudicato brillante ma antipatico, bello ma stronzo, intelligente ma malvagio. La soluzione definitiva del problema sta proprio qui, nella difesa ad oltranza ed incondizionata verso l'Inter ed il suo allenatore.
Inizia con le prime citazioni sotto riportate il Rapporto annuale di Nessuno tocchi MOU, che intende riportare tutti i fatti di cronaca, avvenimenti sportivi, dati statistici e studi comparativi della questione "Mourinho da quando è all'Inter". Il Rapporto vuole essere uno strumento fondamentale per coloro che nel mondo dello sport si sono rotti i coglioni di sentire tutti i giorni, tutto il giorno, le solite stronzate; perché il calcio torni ad essere uno spettacolo allo Stadio, e non più solo televisivo; per la carcerazione preventiva e senza sconti di pena di opinionisti prezzolati, veline smorfiosette, pennivendoli idioti che sparano minchiate e che sono a libro paga di qualche losco manovratore, come Biscardi era con Moggi.
Ogni socio è tenuto a segnalare il materiale necessario per il continuo aggiornamento del Rapporto.
Il rapporto parte dal 2 giugno 2008, e spero che non finisca mai.
RAPPORTO ANNUALE
“NESSUNO TOCCHI MOU”
Le frasi importanti:
« Non sono il migliore del mondo, ma penso che nessuno sia meglio di me.»
"Mia moglie, ad esempio, quando viaggiamo si porta dieci valigie. Io sono venuto in Italia e so quello che mi sono portato dietro. Anzi: io sono quello che mi porto dietro".
"Il Chelsea è sempre nel mio cuore, ma quando lo incontrerò alla guida di un'altra squadra, lo ucciderò"
“L'arbitro? Non parlo di lui, voglio essere in panchina la prossima volta..."
«Pensavo che a voi italiani interessasse di più il calcio, mi sbagliavo. Vi appassionate per gli show alla tv, per cose piccole che non contano e non per uno sport che ha la sua importanza nel mondo: nessuno è preoccupato per il fatto che il vostro calcio fuori dall’Italia è considerato un prodotto molto molto piccolo non paragonabile alla Premier inglese»
«Io ho studiato cinque ore al giorno l’italiano per diversi mesi per presentarmi qui e comunicare con voi giornalisti e con i tifosi: pensate che vi abbia mancato di rispetto non presentandomi una volta in conferenza? E, chi è Ranieri per dire questo? Parla uno che dopo cinque anni in Inghilterra ha avuto difficoltà a dire "good morning" o "good afternoon". Chi può dirmi di non mandare Baresi davanti ai giornalisti è solo Moratti, il mio presidente»
«Posso avere la faccia da antipatico, ma non da cattivo. Perché il tecnico del Lecce non mi ha detto niente negli spogliatoi sulla mia assenza in tv? Forse Barnetta ha paura a confrontarsi...» (Barnetta sta per Beretta)
«Nessuno ha parlato del perché i nostri avversari di mercoledì scorso si sono difesi con tre portieri e otto giocatori. Siete innamorati di altro...»
«Chiedetevi perché un prodotto (
"Conosco il Bayern Monaco, il monaco tibetano, il Principato di Monaco, il gp di Monaco, ma questo Lo Monaco proprio non so chi sia. Capisco che voglia farsi pubblicità parlando di me, almeno mi pagasse..."